Festa per l’inaugurazione della casa – 17 Maggio 2014

 “Assarti”, frazione di Barge, è conosciuta ed apprezzata per la sua stupenda collocazione geografica in un anfiteatro naturale dove la vegetazione, le coltivazioni (vigneti, kiwi e altri alberi da frutto) e le abitazioni si tingono di colori intensi e variegati  ed offrono a chi vi abita e ad ogni viandante un quadro di rara bellezza.

La Chiesa e la Casa Parrocchiale che costituiscono un unico e armonioso complesso architettonico, da almeno cinque secoli si presentano come centro propulsore della vita religiosa e culturale della popolazione. Nel 1975 tuttavia il Parroco lascia la Casa Parrocchiale per stabilirsi in località Crocera ed è facile immaginare come, in breve tempo, la struttura abbandonata abbia subìto un inevitabile degrado.

Il ricupero efficace del complesso richiedeva una finalità e un progetto e, di conseguenza, un investimento finanziario di notevole portata.

Una delle emergenze che subito si coglie in tutta la sua urgenza è certamente… quella abitativa.

L’epoca in cui viviamo obbliga l’uomo a fare i conti con una serie di cambiamenti, delle rapide trasformazioni e degli incessanti flussi socio-culturali che rendono necessaria la formulazione di un nuovo concetto di “abitare”, una nuova riflessione sull’uomo e sui suoi spazi. Il concetto stesso di “casa” non è più riconducibile al modello tradizionale, sinonimo di permanenza e stabilità. La casa contemporanea può facilmente diventare una dimora “temporanea”, emblema della mobilità che caratterizza la nostra epoca. L’uomo diventa nomade, attraversa quotidianamente frontiere culturali, fisiche e immateriali, per adeguarsi, alle condizioni di flessibilità di vita, e anche flessibilità di lavoro.

Si genera così un nuovo modello di abitabilità per rispondere alle domande sociali quali il repentino cambiamento della società e della famiglie, la necessità di aggirare l’ostacolo dei costi immobiliari inaccessibili, l’esigenza di far fronte alla inadeguatezza di certi sistemi abitativi tradizionali.

L’obiettivo consisteva dunque nell’offrire un tentativo di risposta alle esigenze abitative immediate di singole persone e di nuclei familiari.

Un bando proposto nel 2008 dal Programma Housing della Compagnia di San Paolo ha acceso una speranza e ha aperto gli orizzonti di una entusiasmante avventura che fin dai suoi albori si è rivelata  piuttosto in salita. Un pizzico di tenacia e l’incontro con persone competenti e fidate hanno comunque permesso di proseguire il cammino e di coronare ora la prima fase del progetto, quella dell’adeguamento strutturale dell’immobile chiamato con il nome tecnico “Domus ad interim” che si propone di offrire una soluzione abitativa a chi si trova nella necessità temporanea di trovare una dimora che gli consente di vivere in modo dignitoso utilizzando tutti i comfort di una casa come abitazione pur tuttavia senza dover affrontare impegni finanziari insostenibili.

L’offerta della dimora temporanea è legata alla prospettiva di reperire una situazione più confacente in tempi variabili ma comunque non superiori ad un anno ed è finalizzata ad accogliere temporaneamente adulti in età lavorativa o comunque in grado di provvedere da se alle proprie necessità. Offre una dimora temporanea a persone che per motivi familiari, per mobilità legata al lavoro o per situazioni di temporanea provvisorietà, abbiano necessità di un posto dove abitare senza un legame a lunga durata.

Non è una struttura di tipo caritativo o di prima accoglienza pur essendo pienamente inserita nel contesto sociale e  con la vocazione di offrire un servizio abitativo al territorio.

La costituzione della Associazione “Sosta all’Oasi” incaricata di gestire, senza alcun scopo di lucro, il flusso degli ospiti, costituisce una garanzia di efficacia e di seria operatività del Progetto.

Festa  di inaugurazione della Casa di Assarti-page-001

Questa struttura è stata voluta da don Biagio, ex parroco di San Martino di Barge, Assarti e Crocera. E’ stata ristrutturata la canonica per dedicarla a questo scopo utilizzando il programma Housing della compagnia S. Paolo, con il contributo della diocesi di Saluzzo e del Comune di Barge.

Determinante è stato il contributo dei volontari che si sono costituiti in associazione per gestire questa ospitalità.

Questa operazione è un esempio di come si possono rimettere al servizio della comunità strutture che rischiano il degrado e l’abbandono.

Don Biagio Chiapello, reduce da 17 anni di missione in Cameroun, soffriva nel vedere queste risorse abbandonate a se stesse e, grazie al programma Housing della Compagnia S.Paolo, ha dato un nuovo futuro a questa canonica.

Il progetto prevedeva la nascita di un’associazione ed un gruppo di 15 persone ha creduto nell’iniziativa e si è costituita come circolo ACLI.

Ora tutto è pronto per iniziare una nuova avventura con una struttura in grado di ospitare fino a 7 persone in difficoltà abitativa.

Purtroppo sono tanti i casi nei quali, a causa di difficoltà famigliari uno o più membri deve cercare una nuova abitazione. Vale lo stesso discorso per gli insegnanti o altre figure professionali che si trasferiscono per lavoro.

Nel frattempo che si riorganizzano la vita possono contare su un tetto che li ospita.

Un altro ambito è il turismo dove persone che intendono rimanere per un periodo nel nostro territorio possono contare su un’accoglienza che gli consente autonomia.